Dell’Uva che non passa

Buttarsi il cappotto sulle spalle e andare
investiti dal vento
con occhi di rondine
a caccia di pensieri nuovi
finché non cade il primo raggio di sole
sulle dita della notte.

Mutare ancore e delfini
in cumuli di fieno procaci
a capofitto audaci
denudando gli zigomi
nel segreto del fuoco e della legna.

Arrotolarci
moltiplicando le braccia
e dopo
<solo dopo>
scrivere
di Te
di Noi

e dell’Uva che non passa.

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