Autore: Maria Pia

Il DADO

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Quando il DADO è tratto, si può bere il BRODO anche allungandolo sia in casa che in teatro … galoppando nitriti e glutammato con la stessa bocca nelle varie tazze.

TanKa

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Iridi in fiore –
a lume di candela
scintilla l’Ora

Conchiglia la tua mano
scopre cose nascoste

© ore 8,50

L’imene di una rosa

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Muri e lenzuola da dipingere
sognando il bianco … che più bianco non si può

No, non cesserai di colorarmi
bianche lavagne speziando di semina acquea
il colle vivente del mio ventre –
nemmeno incendiandomi appesa lì dove sai

Svenerai invece
quel piccolo gruzzolo compianto
di una sera intoccabile

apicale – su guancia sdraiata
quell’una che sfuggì
e chiamammo lacrima

Ricordi?
La leccasti –

dal dentro del collare
il raggio fu breve ciliegia fra le mani

l’imene di una rosa
troppo preziosa per poterla amare

© ore 8,34

Sidèreo

Vederti
ovunque pensiero al mio pensare

E ieri
com’è cambiato –

sapevo e non volevo
su quel viale
confabulando al passo che tornava a estate
le nostre voci
insieme a raccontarci

Seduta su gradini
mi riparava il cielo

… e mi bagnava il mare …

l’assolo di un’ombra solitaria

la voglia di ricominciare

© ore 7,59

Fato

Dove volgere lo sguardo – non comprendo
se poi un riflesso ha momenti di luce vacua
a compagine
amata e denigrata

dipende a quale guancia
si volge il guado
e transumanza rimette i suoi peccati
con uno schiaffo

da quanti vetri
che il cielo piove e sparpaglia tra stenti
mitici e vani

se ci sarà il più grande
sulla più piccola guancia
che raccogliere possa
messi
d’ogni passo sprecato …

… allatterei allora il Fato
che mi ha odiata

per farne fiato del mio sangue

© ore 12,14

Capinera

C’è valle argentea a profumare oro
nell’arco vitale del mio Cielo,
qualche schiuma serena l’adorna

L’ali apre al primo mattino
carezzando iridi profonde,
quel tutto che appare nuovo giorno –

poi s’abbraccia il petto
e distende il dorso

/ fosse volo /

Ha ancora l’ombra del sonno addosso,
e il sogno
a vagarle sorsi di confusa coscienza

/ non fugge, né aspetta /

nell’attimo solo
fresca è l’aria intorno,
sguazzo chiaro in pieno volto
il ricordo del tuo sapore

– ora sa –

delle cose sperse in cose fra nebbia facoltosa
del suo Io preso per i capelli …

… che non occorre credere per Essere
uguali e diversi in una nube rosea

© ore 6,59

Aforismi sulla vita

Spesso, vivere la vita è timbrare il cartellino con nessuna voglia di lavorare.

Ara la tua vita come fosse il più fertile dei campi … senza guardare come arano gli altri.

Speculare troppo sulla vita … astrae e distrae dalla vita stessa.

Tentazione

Essere

indovinandoti
ogni poro di pelle
dischiuso
all’odore

Ogni istante che sorgi
e mi allarghi il mistero
dell’umido fiore

del cuore i sentieri
che inducono a Noi

© ore 7,43

It’s A Sin

Tutto è peccato.
Tutto è sbagliato nelle mie braccia

Quante parole spiritate
con l’ultimo dei treni

… in gola a un attimo …

gli Incappucciati vanno
usciti dalle mie pareti
infiamma cenere

/ e l’Arte insegna a volte troppo tardi /

seriosi in cerchio
via dal tuo peccato più grande
via da falò d’intenti

a coda morsa sull’ottovolante
gettando acqua ai sassi

© ore 6,45

Vestiti di neve

Angeli
non altro che angeli
gli alberi

vestiti di neve

grazia muliebre
l’anima celeste
transeunte ed eterna

Trattieni per un attimo il fiato
prima di sfumarlo
poi ancor più caldo

nell’aria bianca dell’inverno

© ore 8,28