Interludio
Nella nebbia di primo mattino
luce sonnolenta in coltri s’insinua _
indugia, scosta la fretta
le tende
Silenzio non profana
mi sceglie e profuma
Pacato Interludio
narra oltre mille parole
senza scalfire confini;
accumula plurali diafano Tesoro
istanti d’acini d’uva
Accogliente penombra
è il suo Respiro nel mio,
accordo frequenziale
che spegne e accende le ciglia
fra anfratti senza patemi
io e lui _ lui ed io
sentirci l’ascolto, essere, esistere
E quel Momento
… che m’avviene e m’avvera …
per sempre m’appartiene fuggitivo
© ore 6,19