A ventosa

Non so
se rigirando la mia giostra
Ti incontrerei ancora
lì al nottale Poggio

Ma datemi del gesso
per riscrivere quelle quattro ore
dalle mani a ventosa
e anni d’astratti volti
quando già si intravedevano
i lumi del tramonto …

… e nuova alba sorgeva sul mio corpo

Noi


scelti per misterioso sublime dono
con il respiro palpitante licei a ritroso

tra terra stretta e templi gladiatori
a passeggiare l’ultima Svolta
a sprecare parole


e per questo e altro oltre …

… duri sono i semi restati al suolo da quei germogli

contrappasso dell’eterno ritorno
nocche erose che rimpianti raccolgono
offuscando primitivi moli

e più nitidi rendono i Nostri ricordi

© ore 13,59

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