L’ARANCIA

Le porse un’arancia,
piccolo sole caldo
fra legna scoppiettante
improvvisata.
L’aroma
l’incanto
alto dal suo muto loquace.
Aveva tracce di terra
il palmo.

Non era elemosinare, ma dignità alla vita,
la forza della fame non sottomessa.
Nella vecchia via che sgorgava alla piazza
la gente pullulava sparse formiche,
ogni tanto si fermava a chiacchierarsi

e lì fremeva
Lei che aveva voglia di andare …
verso il canto delle viole e dei gigli

in pieno gelo.

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