Il Nostro fiume allagherebbe il mare
Consunta da secoli di passi
è questa pietra che m’impianta i piedi
sempre più nudi, sempre più stanchi
Tace la voce della tua voce
ma non mi dolgo
non avendola né volendola,
anche se la sento
in me madida di trepidanza
Il tempo è tempo
passa e non esiste,
ieri resta ieri e caso a sé
giustezza andata
ad ampie mani,
piaghe dentro pieghe
i doni tuoi non più
s t i r a b i l i
Noi ormai cortecce
d’alberi maestri declassati, ognuno
cinto nella sua cinta blindata:
chiglia e metafora
dove terreo è il dire al fare
Eppure
è così dolce barricarsi tra cataste accumulate
ed eccitante trattenere le acque …
… ché se dovessimo esondare
il Nostro fiume allagherebbe il mare.
© ore 7,51