Categoria: poesia

Piccole Cose

Fredde e brune –

in su l’aria primipara
si stagliano
dalla mia terra
umbratili colline

Oltre schegge matte
e anime di cartavetro

guardo

da bocca finestrale
quanta magia ci sia
in una Sciarpa lucente
appena il sole albeggia

i colli che per Lei si rizzano
freschi di tepore
sapendo come s’usano …

… le piccole Cose di ieri

© ore 8,13

Proverbi di carte

È un po’ come quando dici:

Vieni –

perché lei non venga

Così che raccoglievi proverbi di carte,

prove da treni a treni

nella dispensa ammonticchiate

in quella che resta

sempre la tua casa

finché morte non separi

<>

Ci vuol altro che un pulpito di sabbia

per farsi credere più forte dell’acqua

a volte il naso sbaglia filarmoniche chiese

ne appende gli abiti vecchi o ne fa quadri

a volte – a coste liberate

meglio si emana l’odore del sangue

© ore 9,33

Una donna°

Domani sarà finita

Mi siederò qui
davanti al monitor
con le dita spente
sperando sia solo un sogno

mi sveglierò tornando ancora a ieri
dicendo: Quasi c’ero cascata

non come accadde quest’estate in una notte di luna piena …
… la chiave splendeva e l’avevi riportata senza essertene andato mai

Ricordo che al mattino regalai il mio sospiro più bello

Invece

la tua pistola mi ha rispettata, sapevo che era dalla mia parte.
Non mi ha delusa e ha guidato la mia mano.
Tra poco sarebbe stato il nostro anniversario. Dovevo trovare il coraggio, un nuovo senso etico che mi assolvesse da me stessa giustificando la decisione presa.
Così mentre ubriaco ti facevi la tua russata … ho mirato e ti ho centrato senza sporcarmi di sangue

A te però non importava del mio sangue
quando mi pestavi come se mi baciassi

Bene

ora inizia una nuova strada, certo più breve e diversamente strana

Dopo tanti anni
anche una donna ha il diritto di festeggiare!

° Poesia scelta dal Municipio IV media Valbisagno (Genova) e da me recitata venerdì 24 novembre 2023 da introduzione all’Evento contro la violenza sulle donne.

Vestale

Di nuvole
impalpabile
sei tu mio cielo –
Arcipelago
che s’intreccia
senza produrre un passo

Foreste di metafore
mi giungono a carezza
e labbra
fra le nude gambe
di un’isola inesplorata …

… vestale del Nostro fuoco sacro

Eppure brilliamo
ostinati sguardi
nottali nella sera
d’un’attesa
che sanno bianca

Lì, a quell’ orfano tavolo
su cui spirano distanze glaciali

/ p o r t a t e /

insormontabili

© ore 10,46

Pane e neve

Ed ecco il Natale
avvistato dagli spalti,
zoccolando molto prima
cianfrusaglie

Qui alla campagna
tutto va più cauto

su uno spazio slargo
fuori da cori unanimi
abete solitario
illumina la luna

… a pizzichi di stelle …

si mangia pane e neve

© ore 7,41

Sulle coste del tutto e del niente

Piove questo Dì senza pioggia
e non fa più male all’aorta: era nell’aria.
Volontaria, inevitabile,
quando due cavoli rimangono orbi

Lo dico sempre
al bell’Antonio scortato
da punto malinconico, nella insignificanza
delle cose ascoso dietro una paratia
di basso borgo

(che non seppe coniugare il verbo fare
né come mettersi una sciarpa o roba
sull’occupato collo da nero nastrino) –

dei peperoncini rosso piccante
appesi sui muri delle case,
delle tante foto a conforto,
di quelle che muovono
un porco mondo!

Vorrei non sbocciasse
su piatto tondo e fondo
una Chiusa condita con l’odio,
ma che lemme e grigia, grigia
e lemme … fluida calma scorresse
la Parigi sonnolenta di Maigret

Che veramente ci ricordasse
una lapide

l’andante del fiume grande
nel fu momento dell’Acqua

mano nella mano …
… sul ponte che resta a guardare

© ore 8,35

Zoo

Poso l’indice
centellinando
sbadati accadimenti –


al mattino
con il tacco al rialzo

Da banditori strani
mi divincolo …


… liberando savane

Uno zoo le riacchiappa
guardato dalle sbarre

© ore 8,42

Fresche mani alla mia sera

Fresche mani alla mia sera –
ardente
cola
si esalta una carezza.
È tempo di febbre
trema
sulla fronte reca piccole gemme

Lasciarsi andare al quanto
buio corvino ingente
dono delle sue membra

Le guance sgorgano pesche
lumi di ciliegie,
festaiole pervinche giocano
a mosca cieca –
mi basta saperle, sentirle
tra alberi violinisti
qui, sempre con me

Nei conclavi dei parchi smessi
dove ruotano immortalati ciclisti
e dormono panchine …

… da lisce lenzuola essere presa
senza muovere una piega i miei talloni di seta

© ore 8,27

Coppia di Tanka a Novembre

Piume nel bosco –
Stanno radici forti
a braccia spoglie

tra ricci di castagne
spicca una foglia a cuore

<>

Nuvole navi –
spiegando vele al vento
solcano il cielo

brune forme cangiano
a traino grida di ali

Arcano

Vela l’arcano
ma non distoglie

quel che l’immagine crea
addentra
avvince
fino alle ossa

cerebrali vie
inconsce
autoctone

e miti ereditati
mai vinti

/ nemmeno con un titolo /

© ore 9,35

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