Lo bagnai per lasciarlo vivo

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Stanno tutte lì
a fior di pelle
le lacrime che non voglio spendere,
fiori fuggitivi
dentro la loro terra
baracca.

Ora le mescola del calore
lapidante
finché non s’intromette un battito d’acqua
a sprazzi
strappandomi da torpore vampiro
e non mi ritrovo
adagiata al mio respiro.

Ricordo l’agonia di un vecchio gatto
e Me bambina:
non fu uguale
quando lo bagnai per lasciarlo vivo.

Si era nello spiazzo sopra il fabbro
sotto il ponte antico
quello che guardammo

Tu e Io

@ ore 20,26

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