Oggettivare …

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lo sguardo,
a mente la presenza più piena.
Pullulare d’attori la scena
e non voler cogliere differenze.

Fra formiche brulicanti
fa chiasso il silenzio.
Qualcuno ogni tanto si ferma,
scende dalla sua fretta,
morsicando un McDonald
chiede:

di pianeti calati in terra,
di come rotoli brillo il liquore alle pareti
spiegando lenzuola d’universi paralleli
i n s p i e g a b i l i.

Ed è apparizione il binario sul cartello
che a singhiozzi scatta a rotoli
religiose partenze e ritorni
dannazione e salvezza
intanto che il mio collo va all’indietro
aspettandoti …

e altri baci s’abbracciano su predellini di mondi
d’un affollato deserto.

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