Intanto che il melograno canta

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Volge il volto, prima o poi, a bilanci.
Non volevo
ogni giorno saltavo nell’altro
da anni

Era presto/era tardi
ero Io
tra dimensioni pilastri
a reggere
spartiacque di mani
la forza nei capelli
lo spazio in un ventaglio

[
mentre mi si
emulava ed emula
perfino …
t r e m o,
e lo si espande e stende
in ferite al sole
q u e l l e
nel rosso cupo di un tramonto
che per prima stesi
]

Ma irrilevante è la ceralacca
sui cammini,
ognuno
legato a uguale destino.
Tutti si accendono e si spengono
in un piccolo fuoco di vento
anche se l’apparenza
è immensa

Intanto che il melograno canta
e la tristezza ha gli occhi nell’acqua
ogni passo annullando

di prima e di sempre

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