Il Dormiente

Giace il cappello sopra la sua cosa.
Chino al Dormiente
ha cenni di giallo su di sé
e l’abbandono.

Non lo si vede ma lo si immagina
il respiro
nel suo entrare e uscire da quel sacco
che nessuno reclama

Tutti hanno un passato

ma forse lui sogna sogni senza immagini
per le troppe che l’hanno consumato.

Una bottiglia salata sta alla bocca arsa
come equazione d’una sveglia smemorata,
Il bagaglio fianco a fianco
arrotolato in pezze una dentro l’altra.

E Kandinsky mi sovviene
così, d’un tratto
senza mungere il sapere musicale

in uno spazio corridoio
panchina di metallo e corpo solo.

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