Categoria: poesia

Alle mie altre carezze

T’incarto una carezza
senza mani
la imbuco in un pensiero
affinché divenga aria

e Tu possa respirarla

A tua volta
destinarla
dove ha più luce
la sete

E se non le hai gettate

unire
alle mie altre carezze

@ ORE 7,00

Lieve

Suggerisce l’aria
quando appena a galla
lieve ti sovviene
dalla notte
nuovamente nata

Anche
se non sa la pelle
d’essere ancora bella,
che ogni suo petalo
è tornato a ieri

e fresca nel tepore
su un muro si ritrova al sole
a ventose rosee

… una lucertola …

dal rinverdito cuore

@ Ore 7,59

Nei passi di pietra

Pare
l’inverno
letargo dell’orso
tana nei boschi
di foglie la terra
accolto silenzio
il riposo del legno
il suo meditare
la sonnolenza

ma l’aria che sento
è più pura e più vera
nel freddo gelido
nei passi di pietra

@ ore 7,00

Come Ieri gli occhi

Fa male la verità
il dubbio
che le restò appeso

pur se l’Amore detta

scalcia l’inevitabile
e si cerca un nuovo cuoio
che non abbia più scorsoio
e avvicini lontananze
su cammini segreti

con almeno un fil di seta
a tenerci i polsi

fluendo la voce in baci
fra lobi d’aria
,,,

come Ieri gli occhi

@ ore 7,00

Naviganti senza mari

E sia

un qualsiasi spiraglio alla porta
che l’occhio magico aiuti
a schiuderla senza più timore.
Ma lasci sospesa
la forma del verso
in oro bianco liquefatto
per dare agli altri il proprio immaginarsi
e costruirsi ponti e palazzi
invenzioni e speranze
col fiato che abbia la nebbia del cane

E vorrei dirti

del rivo veloce
dell’ansia che prende
a ogni chicco che scocca
da antiche lancette

in quest’era dal barbaglio silente
di naviganti senza mari

@ ore 7,00

Ti cerco …

… quale acqua
fra grani di sabbia
estranea moltitudine
che sotterra

L’ossigeno
m’accompagna
per dare una ragione al passo,
e se le mani bagni
ristoro è del cammino

Sei fuoco che arde
quando mi parli

e anche a strette intercapedini
Io ti scrivo

… su di un foglio bianco …

il mio pianto

il mio sorriso

@ ore 7,00

Dall’autobus

Non siamo che finestre
che si staccano dalle case
e per le strade vanno
col loro mondo appresso

a volte si fermano e tornano sui loro passi

a volte si chiudono per sempre

La Siepe

N u d a

si guarda la siepe

S o l a

fra verde scarno
fra verde folto
ha pensieri nati
e subito andanti

… attimi …

c’era un ieri
nel fuggente presente

che nell’incerto domani
non ha più occhi per piangere

@ ore 7,00

Il sei che col nove

Perché scriverne e non invece farlo
andando oltre un pensiero stempiato
a c c a t t i v a n d o s i
negli incontri andati
e ritrovarsi
coniugati al presente

Le vedi
quante vie sulle mani?

Cicatrici, disegni,
o anche modalità opportune
a formulare concrete carezze

È così difficile
muovere un prato …
dare fiato a uno stelo?

Le labbra possono tanto
e di più la pelle,
le giravolte del ventre
a capovolti termini
uno dentro l’altro

Il sei che col nove …

… l’estate porta a dicembre

@ ore 7,00

Profumate lettere rosa

Da caffè di terra
si leva vaporoso fumo
e. vado
su scure scogliere
dove sbatte lo schiaffo
e tuona l’onda lo schianto
lampo
d’avara misura

Ma Tu
s c r i v i m i
dal Romanticismo
profumate lettere rosa

ché sono l’arsura
scrigno segreto
tolto al Tuo sguardo
gesto d’una sera …

… tuorlo di memorie
a emblema

di nessun’ altra

@ ore 7,30